Scrittore

Sarebbe probabilmente inutile cercare di descrivere perché io senta il bisogno di scrivere. In fin dei conti è una emozione come tante altre e, come per tutte le emozioni, c’è ben poco da spiegare: la si può solo provare.

Scrivere per me è naturale come lo è respirare. Perché respiro? Perché sono vivo, quindi scrivo perché sono vivo.


Durante i primi anni della mia adolescenza, quando la mia vita sociale era tutt’altro che attiva e vivace, cominciai ad avvicinarmi alla letteratura classica dove trovai un rifugio ricchissimo e sconfinato per i miei pensieri e i miei desideri. Molte cose sono cambiate da allora, ma non questa innata passione per la lettura e per la scrittura.
Ancora durante il liceo ebbi l’immensa fortuna di avere come professore di Storia e Filosofia un personaggio davvero singolare: Gabriele Boniforti. Era un vero Magister Vitae non convenzionale, saggio e profondamente umano, per questo amatissimo da tutti noi. Un giorno, durante le lunghe pause che ci concedeva tra una lezione e l’altra, ci chiese cosa avremmo voluto fare nella vita. Pochi di noi all’epoca lo sapevano. Nel mio caso il nostro Robin Williams se ne uscì dicendo che io un giorno avrei fatto lo scrittore.


Non so se aveva indovinato, ma sicuramente quell’uomo, che tanto ho stimato, aveva intuito la mia grande passione per la parola e per la narrazione. Con lui non ne posso più parlare perché purtroppo ci ha lasciato, ma nell’attesa di scoprire se la sua scommessa era giusta o meno, Vi presento questa pagina nella quale è raccolto più o meno tutto quello che ho scritto e che forse vale la pena di pubblicare: dai racconti alle prosie, dai pensieri in libertà ai piccoli haiku.


Buona lettura!

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